Osservatorio di Diritto Penale · – 29 Luglio 2026

Crollo del ponte Morandi: la sentenza di primo grado e le ricadute per l’impresa

PROVVEDIMENTO
Tribunale di Genova, sentenza di primo grado del 16 luglio 2026 — crollo del viadotto Polcevera del 14 agosto 2018 — 32 condanne su 57 imputati; motivazioni attese entro tre mesi

Il 16 luglio 2026 il Tribunale di Genova ha definito il primo grado del processo per il crollo del viadotto Polcevera, avvenuto il 14 agosto 2018. Dei cinquantasette imputati, trentadue sono stati condannati: la pena più severa, dodici anni, è stata inflitta all’ex amministratore delegato della concessionaria autostradale; per una parte delle contestazioni è invece maturata la prescrizione. Le motivazioni sono attese entro tre mesi e la difesa ha già annunciato appello: la decisione non è definitiva e la ricostruzione delle responsabilità potrà essere rivista nei gradi successivi.

Per le imprese che gestiscono infrastrutture o attività a rischio il passaggio più rilevante non è la misura delle pene, ma il percorso con cui il giudice risale dalla manutenzione omessa alle posizioni di garanzia: deleghe di funzioni, flussi informativi verso i vertici, sistemi di monitoraggio e criteri di allocazione delle risorse. Sono gli stessi elementi che, sul versante della responsabilità degli enti, definiscono la colpa di organizzazione. In attesa delle motivazioni — che saranno il vero materiale di lavoro per l’appello e per chi deve rivedere i propri modelli — conviene verificare che le decisioni su sicurezza e manutenzione siano tracciate, datate e riferibili a un centro decisionale identificabile.

Nota di sintesi a cura dello Studio Legale Petrali, elaborata su fonti normative ufficiali (Gazzetta Ufficiale, Normattiva). Il testo non riproduce contributi di terzi e non costituisce consulenza legale.