Osservatorio di Diritto Penale · – 13 Luglio 2026
Il giudice dell’esecuzione di Trento solleva dubbi di legittimità costituzionale sull’obbligatorietà dei percorsi riabilitativi previsti dall’art. 165, comma 5, c.p. per i reati con violenza di genere o contro vittime vulnerabili, quando il condannato versi in condizioni di particolare indigenza economica.
La questione tocca l’equilibrio tra finalità rieducativa della pena e principio di eguaglianza: subordinare la sospensione condizionale a oneri economicamente inaccessibili rischia di trasformare una misura di reinserimento in un fattore di discriminazione censuaria.
Nota di sintesi a cura dello Studio Legale Petrali, elaborata su fonti giuridiche specializzate (Giurisprudenza Penale Web, ISSN 2499-846X). Il testo non riproduce il contributo originale e non costituisce consulenza legale.