Osservatorio di Diritto Penale · – 14 Luglio 2026

La qualificazione della tortura “pubblica” (art. 613-bis c.p.) rimessa alle Sezioni Unite

PROVVEDIMENTO
Cassazione Penale, Sez. V, ordinanza dep. 10 luglio 2026, n. 25758, Pres. Romano, Rel. Tudino

La Quinta Sezione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione della natura giuridica della tortura commessa dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio: autonomo titolo di reato ovvero circostanza aggravante speciale, a pena autonoma o indipendente, della fattispecie prevista dal primo comma dell’art. 613-bis c.p.

La scelta sistematica ha conseguenze concrete su bilanciamento delle circostanze, prescrizione e trattamento sanzionatorio. La questione è tuttora pendente: la trattazione davanti alle Sezioni Unite è fissata all’udienza del 26 novembre 2026. La pronuncia è destinata a fissare un punto fermo.

Nota di sintesi a cura dello Studio Legale Petrali, elaborata su fonti giuridiche specializzate (Giurisprudenza Penale Web, ISSN 2499-846X). Il testo non riproduce il contributo originale e non costituisce consulenza legale.