Edicola · Rassegna quotidiana di diritto penale

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La rassegna quotidiana dello Studio: le principali novità di diritto penale — normativa, giurisprudenza e prassi — selezionate e sintetizzate ogni giorno.

Rassegna del giorno

– 1 Settembre 2026

Appropriazione indebita: il primo atto di dominio e i casi in cui il termine si sposta Il reato si consuma con il primo atto di dominio incompatibile con il titolo del possesso; la richiesta di restituzione lo prova soltanto. Per le condotte occulte o continuative la giurisprudenza sposta il termine al rifiuto di rendere conto, ma l’indirizzo non è assestato.– Nota dello Studio

– 24 Agosto 2026

Sequestro preventivo su frode IVA: chi fissa il perimetro La Corte dichiara inammissibile il ricorso del pubblico ministero: il giudice della cautela reale può respingere, ridurre o confermare il sequestro anche per ragioni diverse, ma non ampliarne l’oggetto né convertirne il titolo, sostituendo al profitto invocato dall’accusa il prezzo del reato.– Nota dello Studio

– 17 Agosto 2026

Bancarotta fraudolenta da operazioni dolose: la Cassazione conferma la condanna La Cassazione rigetta il ricorso e conferma la condanna: risponde chi ha agito con dolo dell’operazione antidoverosa e prevedibilità concreta del dissesto, non chi ha solo scelto male. Il criterio vale per amministratori e sindaci di società in crisi.– Nota dello Studio

– 8 Agosto 2026

Tenuità del fatto e condanna civile: appello escluso, questione alla Consulta Le Sezioni Unite escludono l’appello dell’imputato prosciolto ex art. 131-bis ma condannato al risarcimento, e rimettono la questione di costituzionalità alla Consulta: ordinanza n. 28647/2026.– Nota dello Studio

– 5 Agosto 2026

Bancarotta: contrasto fra dispositivo e motivazione e prescrizione La Cassazione conferma che il contrasto fra dispositivo e motivazione si risolve a favore del dispositivo: se la riqualificazione in bancarotta semplice resta nei soli motivi, la prescrizione si calcola sulla fattispecie fraudolenta. Il contrasto va eccepito in appello, non in cassazione.– Nota dello Studio

– 4 Agosto 2026

Danni a beni culturali e paesaggistici: quando risponde anche l’impresa Dal 2022 il danneggiamento di beni culturali o paesaggistici fa scattare anche la responsabilità dell’ente: sanzione pecuniaria da trecento a settecento quote e interdittive fino a due anni. Le condotte riparatorie del decreto 231 restano possibili fino all’apertura del dibattimento.– Nota dello Studio

– 29 luglio 2026

Ponte Morandi: la sentenza di primo grado e le ricadute per l’impresa Il Tribunale di Genova ha condannato trentadue dei cinquantasette imputati; motivazioni attese entro tre mesi e appello già annunciato. Per le imprese contano deleghe, flussi informativi e tracciabilità delle decisioni su manutenzione e sicurezza.– Nota dello Studio

Ambiente e 231: il catalogo dei reati presupposto si allarga Il d.lgs. 81/2026, in vigore dal 2 giugno, attua la direttiva (UE) 2024/1203 e modifica il d.lgs. 231/2001: nuove fattispecie ambientali fra i reati presupposto e sanzioni ripensate per gli enti. Da rivedere la parte speciale del modello.– Nota dello Studio

– 25 luglio 2026

Doppio binario tributario e 231: quando la sanzione dell’ente può essere assorbita L’art. 21-ter d.lgs. 74/2000 apre alla possibilità che la sanzione già irrogata alla persona fisica esaurisca la pretesa punitiva verso l’ente: un tema decisivo nelle strategie difensive d’impresa.– Nota dello Studio

Tortura “pubblica”: la qualificazione dell’art. 613-bis c.p. attende le Sezioni Unite Se la tortura commessa dal pubblico ufficiale sia fattispecie autonoma o circostanza aggravante incide su prescrizione, bilanciamento e pena: la questione è ora davanti alle Sezioni Unite.– Nota dello Studio

Percorsi riabilitativi obbligatori e condannati indigenti: sollevata la questione di costituzionalità Per le condanne per reati con violenza di genere il percorso riabilitativo è obbligatorio e a carico del condannato: dubbi di legittimità quando l’indigenza ne impedisce di fatto l’accesso.– Nota dello Studio

– 24 luglio 2026

Caso Almasri: la Consulta impone la trasmissione degli atti alla Corte penale internazionale Depositata la sentenza della Corte costituzionale: il Ministro della giustizia deve trasmettere immediatamente al Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale.– Nota dello Studio

Caso Juventus: la Corte di giustizia UE torna sulla «pregiudiziale sportiva» La pronuncia riapre la questione dei rapporti tra giustizia sportiva e giurisdizione statale, con ricadute dirette su società, dirigenti e contenzioso d’impresa in ambito sportivo.– Nota dello Studio

Riqualificazione del fatto e riti alternativi: la parola passa alla Corte di giustizia UE Con l’ordinanza n. 27371/2026 la Sesta Sezione penale chiede ai giudici europei se, dopo la diversa qualificazione giuridica del fatto, l’imputato possa recuperare l’accesso ai riti alternativi.– Nota dello Studio

Crollo del ponte Morandi: il dispositivo del Tribunale di Genova Depositato il dispositivo della sentenza di primo grado, con la definizione delle posizioni individuali: per i gestori di infrastrutture si rafforza il presidio organizzativo del rischio.– Nota dello Studio

Nota di sintesi a cura dello Studio Legale Petrali, elaborata su fonti giuridiche specializzate (Giurisprudenza Penale Web, ISSN 2499-846X). Il testo non riproduce il contributo originale e non costituisce consulenza legale.